Un campanile, un oratorio. La scommessa che viene dalla Sardegna
6 AGO 20

Torna di moda con mia grande soddisfazione l’oratorio. La scommessa sta nel valorizzarne e riconoscerne la funzione sociale. Ci ha pensato il Consiglio Regionale della Sardegna che, approvando la legge 4/2010, riconosce la dignità sociale e educativa dell’oratorio, di quello spazio dove giovani di età ed esperienze diverse, di varia estrazione sociale, con i problemi adolescenziali che conosciamo e quelli “moderni” con i quali da poco ci confrontiamo noi adulti, vengono accolti e si formano, crescono e iniziano a introdursi nel mondo. Ne beneficeranno oltre seicento (600!) nuovi centri aggregativi, tanti quante sono le parrocchie presenti in Sardegna. La sintesi divenuta legge in Consiglio Regionale che è stata presentata da Felice Contu, consigliere regionale Udc, dopo un lavoro in commissione insieme con centrodestra e centrosinistra, attribuisce al progetto risorse importanti: 5 milioni di euro annui fino al 2013. Una grande riscoperta che auspico venga presto importata anche in "continente".